Stefano's profileMa che titolo volete che...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Ma che titolo volete che metta?Benvenuti nel mondo un po' sbilenco dello Ste July 04 Sfortunato nel gioco...Francesco la guarda mentre cammina davanti a lui e pensa che sia perfetta. Non capisce bene per quale diavolo di motivo, ma lo sente, e questo gli basta. Si incrociano i loro occhi e lei gli sorride. Francesco fa altrettanto, sapendo bene di avere un'aria da deficiente, ma non può farci niente.
"Oh, rincoglionito, tocca a te", si sente dire da qualcuno che è seduto al tavolo con lui.
"Rilancio di 100", risponde Francesco, sempre guardandola mentre si allontana con le sue amiche.
Sul tavolo ci sono molte fiches, adesso. Il bottino è abbastanza alto, e le quattro carte già sul tavolo guardano Francesco con aria di sfida.
"Rilanci pensando ad altro o le carte che hai in mano te le ricordi?" gli domanda Giorgio sarcastico.
"Tu gioca e fatti i cavoli tuoi".
Tutti hanno giocato adesso. Le quattro carte sul tavolo sono un 5 di Cuori, un Re di Picche, un Re di Quadri e un 7 di Fiori. Tocca a Francesco che è tornato a guardare in direzione della ragazza di poco prima. Lei è seduta a chiaccherare con le amiche, quando probabilmente si sente osservata e alza gli occhi nella direzione del tavolo del poker. Francesco abbassa subito gli occhi e riguarda le sue carte: un Re di Fiori e un 10 di Picche. Ha in mano un Tris di Re e aspetta solo l'ultima carta. Il mazziere la mette sul tavolo: un Due di Quadri. Francesco si guarda in giro. Ok, si dice, sembra la mano buona. Rilancia di 200. Carlo si ritira, Giorgio e Alex vedono.
Francesco ha le mani un po' sudate, adesso il piatto è ricco. Riguarda gli occhi della ragazza dall'altra parte del bar e pensa che ce la può fare. Se vince le chiederà di uscire, non ne può più di guardarla e basta.
Giorgio mette giù le carte: un 5 e un 7. Doppia Coppia. Francesco tira un sospiro di sollievo e scopre le sue: Tris. Adesso tutti guardano Alex. Scopre la prima carta: un Re. Non è possibile, pensa Francesco. Alex sta già ridendo quando scopre anche l'altra carta: la gira lentamente, e quando la mette sul tavolo fa un rumore sordo, come se pesasse dieci chili. Il Due di Picche guarda con quei suoi due occhietti neri quelli disperati di Francesco: Full.
Alex ride a crepapelle e tira verso di sè il malloppo. Francesco non sa cosa dire. Si alza un po' tremolante sulle gambe e guarda in direzione della ragazza: è ancora seduta lì, con il suo drink in mano che parla con le sue amiche di poco prima. Francesco fa per avvicinarsi al suo tavolo quando arriva un altro uomo che la abbraccia e le sussurra qualcosa all'orecchio. Lei ride a crepapelle e lo invita a sedersi. Francesco li guarda da lontano, abbassa infine lo sguardo e sorride sarcastico. Si rigira e va verso l'uscita del bar, ignorando gli sfottò amichevoli dei suoi compari di poker. Arrivato alla porta principale si volta un'ultima volta: non sa perchè lo fa, è un gesto istintivo. Guarda in direzione del tavolo delle ragazze: sono rimaste solo le amiche, la ragazza e l'uomo appena arrivato non ci sono più.
E Francesco, uscendo, sente una sensazione strana nel cuore e nella testa.
Un po' Come Quando Fuori Piove. June 23 Passando per di lì (23)Quanto sono lunghi 5 anni? Un bel po', mi verrebbe da dire.
E invece passano in un battibaleno, con tutte le sue storie, le sue vittorie, le sue sconfitte, i suoi pianti e le sue gioie. Vi ricordate cosa stavate facendo 5 anni fa? Io sì, che me lo ricordo, ma non mi sembra il caso di dirlo qui, davanti a tutti, anche se siete gente fidata.
Da allora ho imparato nuove cose, ho fatto diverse esperienze, sono andato in tanti posti, e proprio ieri, passando per di lì, mi è venuto in mente che oggi sarebbe stato il 23 giugno. Eccolo lì, il 23: numero magico, che quel giorno prese un significato ancora più particolare.
Quante cose sono cambiate in 5 anni? Bhe, è cambiato tutto, per dirne una. Sarebbe bello, sapete, riuscire a rivivere momenti particolari della nostra vita con la mente di oggi, per vedere di nascosto l'effetto che fa. Chissà se faremmo scelte diverse, se proveremmo emozioni diverse, se le conseguenze sarebbero le stesse.
Ci ho pensato un po', ieri, passando per di lì, e una risposta me la sono data: 18enne o 23enne o 50enne che sia, io lo rifarei uguale uguale. Così, come quando ci si butta da una scogliera verso il mare: chiudi gli occhi e via, aspettando solo il contatto con l'acqua.
Quel giorno cambiò la mia prospettiva di vedere le cose, e oggi mi piace ricordarlo con un sorriso, quando un ragazzo e una ragazza, poco più che bambini, scoprirono quant'è bello volersi bene.
E chissà se uno di questi giorni, passando per di lì, non sorriderai anche tu.
Ragazze... Vostro padre ed io dobbiamo dirvi una cosa.
Ci trasferiamo di nuovo?
No, stupida. Stanno divorziando.
Rachel... Beh, non e' cosi'?
Si'.
Ma... Vogliamo che capiate entrambe che vostro padre ed io... ci amiamo ancora. Ma solo perche' due persone si amano, non sempre significa che... sono fatte per stare insieme. E se voi foste fatti per stare insieme?
Non e' cosi', tesoro.
Come fate ad esserne sicuri?
Lo sappiamo e basta. E... Quando crescerete, lo capirete. Io non voglio capire.
Juliet, aspetta.
Io non voglio capire!
Fermati! Dobbiamo parlarne.
Non c'e' niente di cui parlare, James. Dobbiamo lasciare fare a Jack quello che e' venuto a fare. Forse avresti dovuto dirmi che avevi cambiato idea prima che lo portassi nella giungla per spaccargli il culo.
Ti avrebbe fermato?
No. Beh, allora sono lieta che finalmente tu sia riuscito a toglierti questo sfizio.
Ehi! Ehi!
Non farlo.
Ho bisogno che tu mi dica il perche' di tutto questo. Un minuto fa comandavi la grande fuga dal sottomarino e ora, preferisci... far saltare in aria questa fottuta isola? Ho il diritto di sapere perche' hai cambiato idea.
Ho cambiato idea quando ho visto come la guardavi. Non farlo. Non farlo.
Non mi interessa chi ho guardato. Io sto con te.
E resteresti con me per sempre, se te lo permettessi, e questo e' il motivo... per cui ti amero' sempre. Non... Quello che abbiamo avuto, e' durato un po', e solo perche' ci amiamo non vuol dire che siamo fatti per stare insieme. Forse non siamo mai stati fatti per stare insieme. Quindi se Jack puo' far sì che nessuno di voi sia mai venuto qui, allora... dovrebbe farlo.
Perche' stai facendo questo, Juliet?
Io... Se non ti conoscero' mai, vorra' dire che non dovrò nemmeno mai perderti. June 11 La sfiga ci vede benissimo.Davvero, comincio a chiedermi cos'abbia fatto di male nella mia vita per meritarmi questa sfiga.
E' una cosa da niente (bhe, mica tanto), ma state a sentire. Ho giocato una schedina sulle qualificazioni mondiali: 7 partite, ne ho prese 6, me ne manca una. Controllo: l'ho sbagliata per un gol preso dalla squadra che doveva vincere. Ok, mi incazzo come sempre perchè in questi casi è meglio sbagliarne quattro e passare da incompententi piuttosto che sbagliarne una. Nell'incazzattura mi dico: vuoi vedere che con la sfiga che ho questi han segnato all'ultimo minuto? Ovviamente scherzo, mi prendo in giro, non può essere sempre così. Poi faccio l'errore di controllare: hanno segnato all'ultimo minuto veramente.
Ora, io non ho mai bestemmiato in vita mia, ma ultimamente (cioè gli ultimi 2 anni) ogni tanto mi scappa. Echecazzo, voglio dire, uno cosa deve fare? Io tutto dentro non riesco a tenermi. Che poi l'ho già detto, questa è una cosa da niente rispetto a tutto quello che mi succede sempre. Una mia cara amica mi ha detto di non piangermi addosso, che mi autocompatisco troppo, che devo prendere l'iniziativa, che ho le capacità per fare certe cose eccetera. Cos'ho ho fatto secondo voi? Le ho dato retta. Ho preso l'iniziativa perchè ci tenevo, perchè non volevo perdere un'altra occasione e perchè mi fido di questa persona. Secondo voi com'è andata? Provate a indovinare...
Non capisco se mi attiro la sfiga pensando di essere sfortunato o se sono davvero nato così e ci devo fare l'abitudine. Ho provato a convincermi che la sfiga non esiste, che ci creiamo noi la fortuna e bla bla bla. O non sono bravo io o sono tutte cazzate. Io davvero non so cosa voglia dire avere fortuna, non c'è mai stato un episodio nella mia vita così significativo da esclamare: toh, che culo!
Scusate ragazzi ma mi dovevo sfogare in qualche modo, soprattutto dopo avere controllato i risultati di ieri sera. Ora qualcuno mi dirà di non abbattermi, che la fortuna non è tutto nella vita e altre cose di questo genere. Ma stavolta non mi convincerete.
La fortuna è TUTTO.
Ascoltate un cretino. May 17 Come un'isolaRieccomi qui, dopo un po' di tempo riaggiorno questo spazio un po' abbandonato a se stesso. A ben pensarci non è nemmeno colpa mia, visto che msn ha cambiato le versioni e le stelline di fianco ai nomi non escono più e quasi più nessuno legge qui dentro.
Ma ogni tanto è bello scrivere qualcosa, non fosse altro che per sfogarsi un pochettino, che diamine. Oggi è una di quelle giornate no che ogni tanto mi prendono, quando riesco a fermarmi un momentino con me stesso e mi guardo un po' dentro. Che dire: sono un neolaureato ma sinceramente non me ne frega una sega, detto papale papale. Credo che sia importante, certo, ma credo anche che ci siano cose molto più importanti. Ora, non è che io sia depresso o triste (bhe, forse un po' triste sì) ma insomma, felice non lo sono di certo. Non fraintendetemi: l'Inter non c'entra niente, anche se dà fastidio. Non c'entra nemmeno il fatto che sia arrivato quarto al fantacalcio quando mi bastava solo il terzo posto per vincere qualche soldo. Forse non c'entra nemmeno il fatto di avere una sfiga fuori dal comune, ma che ci vuoi fare: c'è a chi va tutto bene al primo colpo, e a chi come me dopo tremila tentativi... non va bene un cazzo di niente comunque.
E poi c'è una cosa che non credevo di poter provare un giorno: un po' di invidia per i miei amici che hanno una bella storia con una ragazza. Sono contento per loro, sia chiaro, però cavoli mi manca. Questa situazione mi manca. Mi incazzo quando ci sono situazioni del tipo fuochi d'artificio, o solo passeggiare una sera in centro e vedere la felicità degl altri. Cioè, mi piace fare il pirla con gli altri e ridere, però non è la stessa cosa. Quando si torna a casa io vado a dormire (o guardo come un povero pirla i risultati dei campionati esteri sperando invano di aver vinto un po' di soldi), gli altri stanno ancora un po' con la persona a cui vogliono bene a scambiarsi un po' di tenerezze.
Che poi la situazione è comica, perchè le ragazze non mancherebbero nemmeno. Ma il fatto è che, naturalmente, quella che mi piace mi ignora bellamente (ma va?) e che probabilmente io piaccio a chi non interessa a me oppure la situazione è talemente complicata che quello che rimane da solo, alla fine, sono sempre io.
Probabilmente aveva ragione Jacques Derrida, quando diceva: "Non c'è mondo, ci sono solo isole". Cioè noi. Qualche isola è più vicina ad altre e quindi si riesce a costruire un ponte; altre sono in mezzo all'oceano, lontane, non segnate su nessuna cartina... e impossibili da raggiungere.
Ok, lo sfogo è finito, potete tornarvene ai fatti vostri ora.
Io resto qui, ad aspettare che quella maledetta nave laggiù si avvicini un po' di più a quest'isola.
Dopodichè si fece molto tardi, dovevamo scappare tutt'e due. Ma era stato bello rivedere Annie, no?
Mi resi conto di che donna fantastica era, e di quanto fosse divertente solo conoscerla.
E io pensai a quella vecchia barzelletta, sapete, quella dove uno va da uno psichiatra e dice:
"Dottore, mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina"
E il dottore gli dice: "Perchè non lo interna?"
E quello risponde: "E poi a me le uova chi me le fa?"
Bhe, ecco, credo che corrisponda a quello che penso io sui rapporti uomo - donna,
e cioè che sono assolutamente irrazionali, e pazzi, e assurdi, e...
Ma credo che continuino perchè la maggior parte di noi... ha bisogno di uova.
Woody Allen
Io e Annie April 29 Io NON ci credo.Il campionato è iniziato il 31 agosto 2008, 9 mesi fa.
1959: Scudetto
1969: Coppa dei Campioni
1979: Scudetto
1989: Coppa dei Campioni
1999: Scudetto
Il numero 9 è composto da 3 volte 3 (la Perfezione al quadrato)
Per Dante il 9 è la massima espressione dell'amore divino (la Trinità moltiplicata per il Numero Perfetto): per questo il suo primo incontro con Beatrice avvenne a 9 anni, e il secondo a 18, 9 anni dopo. Nella sua classifica delle 60 donne più belle di Firenze, Beatrice è al numero 9.
Io, nella mia squadra di calcetto, ho la maglia numero 9.
Il Milan ha 7 punti in meno dell'Inter.
Lunedì, la Gazzetta ha dato a Pippo Inzaghi (che ha il 9 sulla maglia), come voto in pagella, 7.
Lunedì sera, al cinema, il film era in Sala 7. Il mio posto era nella fila L, posto 7.
Nell'estrazione del Lotto, sulla Ruota di Napoli, è uscito il 7.
Nel 1999, a 7 giornate dalla fine, il Milan aveva 7 punti in meno della Lazio.
Un'ultima cosa.
Per alcune tradizioni occultiste, il 9 rappresenterebbe nientemeno che Lucifero.
Ma guarda un po'.
Il Diavolo.
Si ringrazia Tommasso Pellizzari,
un altro che non ci crede. |
Sei appena entrato/a nel mio mondo virtuale. Se ti va, lascia pure un segno del tuo passaggio. Ciao a tutti.
Per un motivo o per l'altro...
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